Terremoto a Roma: arrestato Raffaele Marra, il braccio destro del sindaco Raggi per corruzione

In manette il capo del personale del Comune di Roma. L’arresto non sarebbe collegato all’indagine sulle nomine decise dal sindaco.Nuova bufera sul Campidoglio. Raffaele Marra, ex vice capo di gabinetto del Campidoglio e ora alla guida del personale del Comune di Roma, è stato arrestato in mattinata dai carabinieri.

Il reato di cui lo accusano è pesantissimo: corruzione. Il provvedimento restrittivo che ha colpito il fedelissimo del sindaco Virginia Raggi è stato emesso dal gip Tomaselli su richiesta della procura della Capitale. L’arresto non sarebbe collegato all’indagine sulle nomine decise dal primo cittadino pentastellato, tra le quali c’è anche quella dello stesso Marra, ma riguarderebbe invece un’operazione immobiliare.

Lo ha difeso con i denti fino all’ultimo. Quando i grillini l’hanno messa alle strette, la Raggi ha messo in chiaro che se avessero fatto saltare Marra, sarebbe andata a casa anche lei. Così l’ex direttore del Patrimonio della casa della Giunta Alemanno è rimasto tra nella squadra della sindaca grillina. E proprio questo aut aut rischia ora di travolgere la sindacagrillina che, dopo le perquisizioni delle Fiamme Gialle in Campidoglio, si trova a dover gestire un’inchiesta sull’acquisto di un immobile dell’Enasarco, l’ente di assistenza dei rappresentanti di commercio. Secondo l’accusa, Marra avrebbe ricevuto una somma dal costruttore Sergio Scarpellini, anche lui finito agli arrestati questa mattina. All’epoca dei fatti, Marra era dirigente del Campidoglio e il sindaco era appunto Gianni Alemanno. “Prima le tardive dimissioni della Muraro, poi le perquisizioni in Campidoglio, oggi l’arresto di Marra – tuona il pèresidente piddì Matteo Orfini – Grillo, Di Battista e Di Maio sono politicamente corresponsabili”.

Il Giornale

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